Il gioco della vita – progetto di educazione stradale della scuola primaria

“Facciamo un respiro e pensiamo… qual è la cosa più importante che abbiamo?”
“LA VITA!”.

Alessio Tavecchio ha aperto con queste parole il suo intervento rivolto ai bambini di quinta che si sono riuniti giovedì 16 marzo nella palestra della scuola primaria Luinetti proprio per conoscerlo.
Dal 1999 Alessio si dedica all’educazione e alla prevenzione stradale, portando il suo PROGETTO VITA - un percorso di educazione alla responsabilità e sicurezza nella guida – nelle scuole di tutta Italia e in numerosi convegni.

Durante la sua lezione Alessio non ha parlato solo di dati statistici, codice della strada e segnaletica.
Attraverso il racconto della sua storia ci ha spinto a riflettere sul valore della vita perché “SAPERE QUANTO VALE LA VITA È LA MIGLIORE FORMA DI PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI”.
Una distrazione quando siamo alla guida di un’auto, una moto o una bicicletta, anche banalmente per un solo secondo (il tempo di due schiocchi delle dita), può mettere in pericolo la nostra vita. E anche gli altri ne pagano le conseguenze: se ci succede qualcosa anche la vita di chi ci vuole bene cambierà irrimediabilmente. Perché “SIAMO RESPONSABILI DELLA NOSTRA VITA NON SOLO VERSO NOI STESSI MA ANCHE VERSO GLI ALTRI”.
E nessuno può saperlo meglio di Alessio, che nel 1993, all’età di 23 anni, ha avuto un banale quanto grave incidente motociclistico e da allora vive su una sedia a rotelle.

Cosa può aiutare una persona a superare un momento così terribile?
“AVERE UN SOGNO”.
Dopo l’incidente Alessio ha deciso di diventare un campione di nuoto, e così è stato: ha partecipato ai Campionati Europei di nuoto per disabili di Perpignan (Francia) nel ’95, alle Paralimpiadi di Atlanta nel ’96 e ha vinto numerose medaglie d’oro ai Campionati Nazionali Assoluti di Nuoto.
Da questa esperienza di “rottura” e di “rinascita” è nato UN ALTRO GRANDE SOGNO: condividere il suo cammino con altre persone e offrire un punto di riferimento a chi, come lui, si è ritrovato ad affrontare un radicale cambiamento di vita. E così nel 1998 è nata la Fondazione Alessio Tavecchio ONLUS, che sta costruendo l’OPEN VILLAGE MONZA, un Centro Polifunzionale Integrato di Riabilitazione, Formazione e Sport (sito web www.alessio.org).
E, SOGNO DOPO SOGNO, Alessio è diventato anche scrittore (“Con una marcia in più”; “Cronaca di una guarigione impossibile”) e papà di una splendida bambina, dal nome grande come un continente: Asia.
E a questo punto parte, spontaneo, il nostro applauso… ad Alessio, ai sogni e alla vita.

Quindi ragazzi, diamo il via ai sogni! Come, non sapete qual è il vostro sogno?
Alessio ve ne ha proposto uno: ANDARE BENE IN TUTTE LE MATERIE!
Se non vi piace, potete sempre cambiarlo, L’IMPORTANTE È AVERE UN SOGNO DA REALIZZARE!
E ricordate quello che vi ha detto Alessio: RACCONTATE I VOSTRI SOGNI AI VOSTRI GENITORI, CHE POSSONO AIUTARVI A REALIZZARLI.
E più grandi sono, meglio è… come il sogno di Francesca che, commossa, ha salutato Alessio con queste parole: “Io ti voglio ringraziare perchè il mio sogno è diventare una scrittrice e oggi ho capito che posso realizzarlo”.

Fotografie incontro con Alessio

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